Valore Oro

Barclays: settembre mese chiave per la quotazione oro

29 agosto 2012 in Oro

Settembre sarà un mese chiave per la quotazione oro, visto che la Riserva Federale degli Stati Uniti determinerà l’implementazione di una nuova misura di stimolo monetario, oltre ad essere il mese di maggior consumo del metallo in India, secondo Barclays Capital.

I prezzi del commodity sono saliti la scorsa settimana, visti il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro e l’interpretazione degli atti di una recente riunione del Comitato Federale del Mercato Aperto degli Stati Uniti (FOMC) come un indizio dell’appoggio ad una terza ronda di alleggerimento quantitativo. L’oro ha chiuso venerdì scorso (24 agosto) a 1667 dollari l’oncia nel London Bullion Market.

Il presidente della Fed, Ben Bernanke, dovrebbe affrontare il discorso della politica monetaria statunitense il 31 agosto durante il meeting di Jackson Hole. Nonostante ciò, la Barclays – con uffici centrali a Londra – non crede che la Fed annunci una nuova flessibilità quantitativa, “anche se il prezzo dell’oro si è comportato come se ci fosse una maggiore probabilità che venga adottata”.

“Il metallo giallo ha varcato l’importante soglia dei 1640 dollari, ma ha bisogno di un appoggio più amplio”, ha aggiunto Barclays.

Decelerazione in China

L’indice PMI manifatturiero anticipato da HSBC per la Cina si è contratto fino a raggiungere 47,9 ad agosto, il livello minore degli ultimi nove mesi. “I nostri economisti credono che, nel terzo trimestre, l’insufficienza della politica e la debolezza della richiesta esterna – i due rischi più grandi – stanno ritardando la ripresa dell’economia cinese”, ha detto Barclays.

Gli esperti osservano anche rischi al ribasso per le proiezioni della crescita annuale del PIL del gigante asiatico del 7,7% nel terzo trimestre e del 7,9% per tutto l’anno. “Nel suo caso base viene considerato che una maggiore flessibilità di politiche nel secondo trimestre supporterà una crescita del 7,5-8 % quest’anno, ma c’è il rischio che l’inattività in politica o ulteriori ritardi provochino una crescita ancora minore”, commenta l’ente bancario.

Debolezza del consumo d’oro in India

Il consumo d’oro in India durante il secondo trimestre è stato colpito dai prezzi locali ai massimi storici e dalla forte svalutazione della rupia nei confronti del dollaro, secondo una relazione recente del World Gold Council.

La Bombay Bullion Association, organizzazione di commercio d’oro a livello locale, prevede che le importazioni scenderanno dalle 750 tonnellate fino alle 200 fra settembre e dicembre, e che la richiesta si ridurrà del 40% nel periodo da sempre considerato come la stagione di maggior consumo, secondo Barclays. L’associazione calcola che 25000 tonnellate d’oro sono ancora in mano alle famiglie indiane.

L’acquisto di gioielli continua ad essere moderata nella prima parte della stagione di forte consumo, visto che il debole monsone ha aggravato l’effetto di una rupia svalutata, secondo la banca.

L’India e la Cina sono responsabili del 50% della richiesta mondiale del consumo d’oro.

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