Crisi dell’euro fa aumentare la richiesta dell’oro e del suo valore

Mercoledi scorso, per due giorni consecutivi, l’oro ha raggiunto i valori massimi dell’ultimo mese, dopo un piccolo progresso dell’euro che ha dato un impulso al valore del lingotto al di sopra di un livello tecnico chiave.

Il mercato dei metalli preziosi ha registrato anche un appoggio dell’evidenza di una richiesta più forte fra le principali nazioni consumatrici.

L’oro ha guadagnato lo 1.5% durante la settimana, in linea con un modesto rimbalzo dell’euro, che lotta contro le nuove preoccupazioni sulle capacità di autofinanziamento delle varie nazioni della zona euro, per far fronte alle rese dei titoli di Stato che continuano ad essere alte e la mancanza di soluzioni per la crisi.

Martedi scorso il prezzo dell’oro ha superato la sua media mobile di 200 giorni, attorno ai 1.635 dollari all’oncia, prima che la liquidazione di dicembre marcasse un livello di supporto importante.

Il progresso al record in un mese di 1.646,90 dollari ad oncia ha fatto si che gli inversionisti avessero più fiducia nel comprare il metallo prezioso, soprattutto alla luce di una crescita della richiesta in India, dove l’aumento della rupia con il dollaro ha ridotto il costo di acquisto del lingotto per i consumatori locali, e alla luce di una forte scalata delle importazioni cinesi.

 

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