Valore Oro

I repubblicani difendono l’oro da investimento negli Stati Uniti

25 novembre 2013 in Oro

Mentre le ricerche delle principale banche e operatori di mercato assicurano tempi difficili per il prezzo dell’oro, alcuni membri del Partito Repubblicano degli Stati Uniti hanno difeso la necessità per gli americani di investire in oro, se vogliono conservare il loro patrimonio.

Di fronte alle parole di Jeffrey Currie (analista senior di Goldman Sachs), si sono posti il deputato repubblicano del Wisconsin Paul Ryan. Altri come il deputato del Texas Ted Poe, hanno ribadito che l’oro “è una protezione contro l’inflazione che distruggerà la classe media”.

Ron Paul e i suoi eredi, a capo della difesa dell’oro

In questo dibattito non poteva mancare il noto deputato del Texas Ron Paul. Paul è risaltato negli ultimi trent’anni di carriera politica per essere stato l’unica persona a segnalare, amministrazione dopo amministrazione, l’arbitrarietà e la manipolazione del valore del denaro perpetrata dalla Federal Reserve.

Il deputato Paul è uno dei grandi divulgatori della crisi del sistema della “moneta fiat”. In questo contesto, propone il riconoscimento dell’oro come moneta legale mediante l’emissione di carta moneta garantita in oro.

La costante perdita del potere d’acquisto del dollaro rappresenta la più grande minaccia per il patrimonio dei piccoli e medi proprietari degli Stati Uniti, una delle più importanti fonti dei voti per il Partito Repubblicano. L’inflazione (la quale in termini di prezzi al consumo tradisce in quanto è rimasta stabile), genera una grossa quantità di contratti di locazione di terreni, fattorie e piccole industria con clausole di rivalutazione molto ristrette o, a volte, inesistenti.

Un legge di ancoraggio all’oro come politica monetaria della Riserva Federale

Il ritiro di Ron Paul non ha significato la fine delle richieste di responsabilità da parte della Fed negli ultimi mesi. Negli ultimi mesi, cinquantadue legislatori guidati dal deputato repubblicano del Texas Kevin Brady, hanno presentato una proposta di legge chiamata “Sound Dollar Act”, attraverso la quale si richiede alla Fed di rispettare rigorosamente il suo ruolo di garante della stabilità dei prezzi, e la creazione di un ancoraggio del dollaro all’oro.

Nell’ambito di questa proposta, la politica monetaria si connetterebbe al comportamento del valore del dollaro statunitense nei confronti dell’oro. Dalla Fed sono arrivate subito voci critiche, anche insulti, come quello di Joseph Gagnon: “E’ un’idea assurda”.

Nonostante le critiche, questo gruppi di legislatori repubblicani continuano a sostenere l’idea, appoggiata anche dal repubblicano Paul Ryan, che attualmente ricopre la carica di presidente della Commissione di Bilancio della Camera dei Rappresentanti. Ryan ha messo sul tavolo di discussione l’estensione di questo indicatore del valore del dollaro.

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