Valore Oro

La Deutsche Bank abbandona la fissazione giornaliera dei prezzi dell’oro a Londra

18 gennaio 2014 in Oro

Dopo le varie accuse di manipolazione e le indagini sia interne che esterne, la Deutsche Bank, la più grande d’Europa, abbandona la fissazione giornaliera dei prezzi nel mercato dell’oro di Londra.

deutsche bankDopo aver annunciato meno di un mese fa la sua intenzione di continuare a lavorare con i metalli preziosi, abbandonando altre materie prime non ugualmente redditizie, ora la Deutsche Bank abbandona il mercato di Londra.

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L’interesse dei regolatori e delle autorità giudiziarie si infittisce sempre di più. Ieri è stato il turno del presidente del regolatore finanziario tedesco, il BaFin, che ha sottolineato l’interesse e la gravità della manipolazione dei prezzi dell’oro e dei tipi di cambio nel FOREX. Secondo le parole di Elke Koenig, la truffa nel mercato dell’oro sarebbe più grave dello scandalo del LIBOR, che è ancora oggi il più grande della storia finanziaria, con un valore di 6 miliardi di dollari.

Le indagini sulla manipolazione dei prezzi nel mercato di Londra sono cominciate a dicembre, quando regolatori tedeschi e statunitensi sono entrate negli uffici di Citigroup a Londra per sequestrare materiale, e sono stati sospesi vari agenti della Deutsche Bank a New York. Anche la sede della Deutsche Bank è stata perquisita dalle autorità tedesche, alla ricerca di documenti e informazioni sulle connessioni fra trader, per verificare la possibile manipolazione della quotazione dell’oro fisico.

L’uscita delle Deutsche Bank dal mercato di Londra lascia l’incarico della fissazioni dei prezzi dell’oro a quattro grandi banche: Barclays, HSBC, Société Générale e Scotia Mocatta.

Con l’uscita della banca tedesca, la sfida degli agenti di mercato e dei regolatori è quella di riformare in modo integrale il sistema di fissazione dei prezzi dell’oro. La colpa non può essere solo delle banche, è opportuno rivedere che incentivi hanno e quale sia l’origine di tali incentivi, che portano all’alterazione artificiale delle quotazioni e alla realizzazione di accordi collusivi.

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