L’oro è salito più del 2% questo lunedì, spinto da acquisti tecnici, aspettative di allentamento delle politiche monetarie e l’insicurezza finanziaria dell’Italia, che minacciavano di complicare ancora di più il debito pubblico della zona euro.
Il metallo giallo è salito a quota 1,794 dollari, il livello più alto dal 21 settembre scorso. Il lingotto ha registrato il rialzo quotidiano più alto nelle ultime due settimane, dovuto all’aumento della fiducia degli investitori dopo che la cancelliere tedesca Angela Merkel ha scartato l’utilizzo delle riserve tedesche per potenziare il fondo di salvataggio finanziario della zona euro.
Nel nostro Paese, il primo ministro Silvio Berlusconi ha sfidato la pressione a rinunciare, a ciò si è sommata la confusione riguardo gli sforzi del blocco per arginare la crisi del debito della zona euro.
Una spinta al prezzo dell’oro l’ha data anche l’incertezza su un voto cruciale sulle finanze pubbliche italiane nel Parlamento lo scorso martedì, che metterebbe a dura prova la leadership di Berlusconi nella terza potenza economica della zona euro.
Il metallo giallo ha guadagnato più del 4% negli ultimi cinque giorni, e questo lunedì ha toccato il record delle ultime 6 settimane.
