Data la possibilità che l’intera economia mondiale entri di nuovo in una recessione, gli investitori cercano rifugio in attivi che tradizionalmente sopportano meglio il peso della crisi.
Uno di loro è l’oro: il suo prezzo è cresciuto da quando è iniziata la crisi finanziaria. Nel 2011 il suo prezzo per oncia ha accumulato una rivalutazione del 34,5%, la maggiore dal 1979, anno in cui la seconda crisi del petrolio provocò una scalata del valore dell’oro del 126%.
Ieri il prezzo per oncia è arrivato a 1891 dollari, un 2.1% in più rispetto ai massimi toccati venerdi scorso. Gli esperti si chiedono se l’oro arriverà a superare la barriera dei 2000 dollari.
Ricordiamo che nel prezzo dell’oro influisce il fattore speculativo. Di conseguenza, fin quando continuerà il pessimismo riguardo l’eventuale crisi economica, l’oro potrebbe continuare con la sua spirale ascendente e, secondo alcuni analisti, arriverà ad avere un prezzo di 2400 dollari per oncia.

